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La storia del Lago di Santa Croce

Il Lago di Santa Croce non è solo un punto di interesse turistico, ma anche luogo ricco di storia e di interesse geologico, archeologico e culturale. In questo articolo esploriamo i vari aspetti che compongono la complessa trama della sua esistenza.

Storia Geologica del lago di Santa Croce

Sulle origini del lago, soprattutto sulla successione temporale degli avvenimenti, e sul ruolo preciso del fiume Piave nella formazione dell’intera vallata non vi è ancora assoluta chiarezza.

Vi è chi, soprattutto tra gli studiosi meno recenti, ritiene che il dirigersi del Piave prima verso il lago di Santa Croce per poi svoltare bruscamente all’altezza di Ponte nelle Alpi verso la Val Belluna, indichi che anticamente questo fiume scendesse verso il mare passando per la Val Lapisina e poi per la Valle del Meschio, passaggio mascherato successivamente dai fenomeni glaciali e di frana.

Ricerche più recenti condotte nella conca di Ponte nelle Alpi e nella Val Lapisina hanno chiarito che le acque del Piave, provenienti dal Cadore, defluirono con continuità verso il Vallone Bellunese e quindi nel Canale di Quero solo dopo il ritiro dei ghiacciai pleistocenici, e precisamente dopo lo sbarramento della Valle di Santa Croce determinato dalla frana di Fadalto.

Archeologia al Lago di Santa Croce

A poca distanza dal lago, la straordinaria scoperta di due importanti siti archeologici a circa 900 m d’altitudine nei dintorni di Pieve d’Alpago ha rivelato nuove sfaccettature della storia antica della regione del Lago di Santa Croce. 

Le scoperte si trovano lungo le pendici del Monte Dolada, in luoghi accessibili solo a piedi, e comprendono due necropoli: quella romana di Staol di Curago e quella preromana di Pian de La Gnela.

I reperti di grande rilevanza e pregio artistico rinvenuti in questi siti includono urne cinerarie di bronzo o di vetro con i rispettivi corredi costituiti da fibule e monete trovate nella necropoli di Staol, databili dal I al IV secolo d.C. Questi sono in parte oggi conservati presso il Museo di Storia Naturale di Chies d’Alpago.

Nel sito di Pian de la Gnela è stata portata alla luce una spettacolare situla in bronzo istoriata datata al VI secolo a.C. Quest’urna cineraria unica nel suo genere mostra un corteo di personaggi che si conclude alla base con scene erotiche e con una scena di un parto che non trova paragoni in nessun reperto di questo tipo.

Sono stati rinvenuti anche alcuni cavallini in pasta vitrea, nonché elementi di un monile in ambra e uno scettro in bronzo. Al momento questi reperti non sono esposti in attesa di poterli valorizzare nel modo più adeguato.

La presenza di queste necropoli fornisce preziose informazioni sulla vita e le pratiche funerarie delle antiche civiltà che abitavano la regione, arricchendo ulteriormente la comprensione storica e culturale del territorio del Lago di Santa Croce.

Era Glaciale

L’era glaciale ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione del Lago di Santa Croce. Come indicato nella sezione geologica, i fenomeni glaciali hanno alterato il corso del fiume Piave, determinando l’aspetto attuale della vallata. Le tracce lasciate dai ghiacciai pleistocenici sono ancora visibili nel paesaggio circostante e rappresentano un importante capitolo della storia geologica della regione.

Siti di Interesse Storico

Il territorio circostante il Lago di Santa Croce è impreziosito da numerosi monumenti storici che rispecchiano la ricca storia della regione.

Capitello della Madonna del Lago

Situato nei pressi del lago, il Capitello della Madonna del Lago è un luogo di devozione e un esempio notevole di arte religiosa locale.

Ponte Romano

Poco sopra Farra si trova un antico ponte romano, testimone della presenza romana in quest’area e un esempio della maestria ingegneristica di quel periodo.

Castello di Andrighetto da Bongaio

Nei pressi di Alpaos, si trova il colle dove un tempo sorgeva il castello di Andrighetto da Bongaio. Sebbene oggi non siano presenti strutture visibili, il sito conserva una significativa importanza storica e culturale.

Castello Romano a Sitran

A Sitran, un castello romano presidiava la strozzatura della strada a Bastia a fondovalle. Anche se oggi non è visibile, la sua presenza segna l’importanza strategica della regione durante l’epoca romana.

Fonte Immagine: Google Maps, Elaborata dal Team Editoriale Alpago Club

Insediamenti Antichi

Gli insediamenti antichi attorno al Lago di Santa Croce testimoniano una storia umana ricca e variata. Le comunità che abitavano questa zona avevano sviluppato una cultura unica, legata alla natura e alle risorse del lago. La presenza di antiche strade e sentieri suggerisce che la zona fosse un importante crocevia commerciale e culturale.

Conclusione

Il Lago di Santa Croce non è solo un luogo di straordinaria bellezza naturale, ma è anche un palcoscenico su cui si sono svolti importanti eventi geologici, archeologici e storici. Dalla sua formazione geologica ai reperti archeologici, dai monumenti storici all’impatto dell’era glaciale, ogni aspetto contribuisce a tessere un racconto affascinante che continua ad attirare turisti dall’Italia e dal mondo.